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NDA e Partner Tecnico Web Agency: tutelare clienti e know-how
Quando una web agency affida lo sviluppo a un partner tecnico esterno, il primo strumento di tutela e l'NDA (Non-Disclosure Agreement). Ma un NDA scaricato da internet, firmato senza leggerlo e archiviato in un drive non protegge nessuno. In questo articolo vediamo cosa deve contenere davvero un NDA serio e quali comportamenti, oltre alla firma, fanno la differenza nella collaborazione in modalita white-label.
Perche l'NDA non e una formalita
Per un'agenzia, ogni cliente e il risultato di mesi (a volte anni) di lavoro commerciale, posizionamento e relazione. Far entrare un partner tecnico esterno in questo perimetro espone informazioni sensibili: nomi dei clienti, requisiti riservati, dati di business, codice sviluppato, marginalita applicata.
Senza un accordo scritto chiaro, qualunque controversia futura — concorrenza sleale, contatto diretto col cliente, riuso del codice altrove — diventa difficile da gestire legalmente. L'NDA serve a definire ex ante cosa e permesso e cosa no, e a stabilire le conseguenze in caso di violazione.
Le clausole essenziali di un NDA serio
1. Oggetto della riservatezza
Deve essere esplicito cosa e considerato confidenziale: nomi dei clienti finali, documentazione di progetto, codice sorgente, credenziali, dati personali trattati, informazioni commerciali (tariffe applicate, sconti, condizioni). Una clausola vaga del tipo "tutte le informazioni scambiate" lascia troppo spazio interpretativo.
2. Non-circumvention
E forse la clausola piu importante per le agenzie: vieta al partner tecnico di contattare direttamente il cliente finale o di proporgli servizi propri, aggirando l'agenzia. Deve essere specifica su perimetro (clienti incontrati durante la collaborazione) e durata (di solito 24-36 mesi dopo la fine del rapporto).
3. Non-solicitation
Simile alla precedente ma riferita al personale: il partner tecnico non puo cercare di assumere o "ingaggiare" dipendenti o collaboratori dell'agenzia, e viceversa. E rilevante soprattutto se l'agenzia ha figure tecniche interne.
4. Proprieta del codice
Va dichiarato chiaramente che il codice prodotto e di proprieta dell'agenzia (o del cliente finale, a seconda dei casi). Il partner tecnico non puo riutilizzarlo in altri progetti senza autorizzazione esplicita. Eccezione comune: librerie generiche, componenti open-source e snippet pubblici gia in possesso del partner — vanno elencati a inizio collaborazione per evitare ambiguita future.
5. Durata e sopravvivenza
L'NDA deve specificare per quanto tempo gli obblighi di riservatezza restano in vigore dopo la fine della collaborazione: tipicamente 5 anni per le informazioni riservate generiche, indefinitamente per i segreti commerciali (es. codice sorgente, formule, algoritmi proprietari).
6. Penali e foro competente
Senza una conseguenza economica concreta, la violazione di un NDA si traduce in una causa civile lunga e dall'esito incerto. Inserire una penale fissa per violazione (es. 5.000-25.000 € a seconda della gravita) e indicare il foro competente rende l'accordo molto piu efficace come deterrente.
Cosa fare se il partner non vuole firmare
Se uno sviluppatore freelance o una software house esita a firmare un NDA standard, le ragioni possibili sono due. La prima e legittima: ha clausole proprie da proporre e vuole evitare conflitti con altri NDA gia in vigore con altri clienti. In quel caso si discute e si arriva a un testo condiviso. La seconda e un segnale d'allarme: "non firmiamo NDA per principio" o "non e necessario, abbiamo gia altri clienti" sono risposte che dovrebbero far riconsiderare la scelta del partner.
Gli errori comuni nei modelli scaricati da internet
- Clausole in inglese non adattate al diritto italiano: i template americani spesso citano leggi inapplicabili in Italia
- Definizione di "informazione riservata" troppo ampia o troppo stretta
- Mancanza di un meccanismo per identificare i dati riservati (es. obbligo di marcarli come "Confidential")
- Durata illimitata su tutto: clausole eccessivamente restrittive sono spesso considerate nulle
- Nessuna eccezione esplicita per informazioni gia pubbliche o sviluppate indipendentemente
Oltre l'NDA: i comportamenti che tutelano davvero
Un NDA serve a stabilire le regole, ma la tutela vera arriva dai comportamenti quotidiani. Alcuni esempi concreti dalla mia esperienza con le agenzie:
- Comunicazione tramite l'agenzia: il cliente finale non riceve mai email dirette dal partner tecnico
- Repository sul Git dell'agenzia: niente repo personali del developer, niente fork "privati"
- Documentazione di proprieta del progetto: README, changelog, decisioni tecniche dentro il repo, non in note locali del developer
- Niente case study senza autorizzazione: il partner non pubblica il progetto sul proprio portfolio se l'agenzia non da il via libera
- Trasparenza sui conflitti di interesse: il partner segnala se viene contattato da un concorrente dell'agenzia o dal cliente finale
Quando questi comportamenti diventano abitudine, l'NDA passa in secondo piano: serve come rete di sicurezza, ma il rapporto regge grazie alla fiducia operativa costruita progetto dopo progetto.
MameTech: il mio approccio alla riservatezza
Firmo NDA standard delle agenzie, e dove necessario propongo un mio template gia testato. Lavoro sul Git dell'agenzia, non sui miei repo. Non contatto mai direttamente i clienti finali. Non pubblico i progetti realizzati in white-label senza autorizzazione esplicita. Sono comportamenti standard, non qualcosa di cui parlare in fase commerciale: e proprio per questo che le agenzie con cui collaboro mi affidano clienti importanti in modo continuativo. Scopri come collaboro con le web agency.
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